La sua influenza non si limita alle mura della Pinacoteca di Brera, di cui è stata direttrice dal 1940 al 1957, estendendosi a tutto il mondo dell’arte, del design e della moda.
Durante il periodo buio del Nazismo, Wittgens non esita a mettere a rischio la propria vita per proteggere opere d’arte e persone perseguitate. Grazie alla sua posizione di direttrice della Pinacoteca di Brera, riesce a nascondere capolavori di artisti come Raffaello e Tiziano all’interno delle mura del museo, salvandoli dalle razzie naziste.